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IL MONASTERO DI VLAKERNA

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Uno dei simboli di Corfù è questa deliziosa chiesetta.Si può raggiungere col bus n.2 scendendo a Kanoni.Dall'alto il panorama è molto bello.La chiesetta è piccola e molto suggestiva.Ci si arriva scendendo una ripida scalinata e percorrendo la passerella pedonale di cemento che la collega alla terraferma. All'interno c'è l'immancabile negozio di souvenirs,all'esterno,una gatta che sonnecchia mentre un gattino beve il latte. Sulla sinistra si vede un'isoletta verdeggiante mentre sulla destra c'è un'altra passerella che porta a Pontikonissi e,subito dopo, la pista di atterraggio dell'aeroporto così la quiete del posto viene disturbata dal rumore degli aerei.E' comunque un angolo caratteristico da vedere.

VILLA FIORITA

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Per il mio soggiorno ho scelto Paleokastritsa,sicuramente una delle zone più belle dell'isola.Ho alloggiato a Villa Fiorita,2 palazzine gemelle bianche a 2 piani ognuna con 6 monolocali.Il punto forte è il balconcino coperto con tavolino e sedie dove mangiare godendo uno splendido panorama. La camera era tutta bianca con letto e comodini in muratura,un mini angolo cucina,bagno con doccia,utilissime zanzariera ed aria condizionata.Tutti gli infissi erano di uno splendido blu elettrico colore molto usato soprattutto nelle Cicladi.Era disponibile il parcheggio gratuito e si poteva avere la password per l'wifi da Petrino gestore della taverna a 2 passi di distanza.La posizione di Villa Fiorita si è rivelata ideale.Unico neo la mancanza di una piscina che sarebbe stata molto gradita.Per il resto tutti i punti di interesse,negozi,taverne,autonoleggi,bus,sono raggiungibili comodamente a piedi.

CORFU' L'ISOLA VERDE

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Il desiderio di visitare Corfù è nato anni fa leggendo il divertente libro "La mia famiglia ed altri animali"di Gerald Durrell che in quest'isola ha trascorso la sua infanzia in modo avventuroso. L'isola è bella e verdissima ma mi ha stupito sfavorevolmente l'enorme quantità di sacchetti d'immondizia sparsi disordinatamente un po'ovunque.La città vecchia è strapiena di gente e negozietti uno attaccato all'altro.Vicino alla fortezza antica stazionano varie carrozzelle con cavalli per chi desidera fare un costoso giro della città.La passeggiata sul lungomare è molto piacevole.Da piazza San Rocco partono numerosi bus per vari punti turistici mentre un'altra importante stazione degli autobus si trova poco distante dall'aeroporto.I passaggi sono frequenti e si incontrano bus anche su strade impensabili molto strette.

THE ROCK E KIWENGWA

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La settimana di vacanza purtroppo sta ormai per finire.Decido di prenotare un taxi per andare a vedere il The Rock e la spiaggia di Kiwengwa.Da un' iniziale richiesta di 130 euro ci accordiamo per 60.Non male! La strada è piuttosto lunga.L'autista non parla l'italiano ma ci capiamo in inglese.Percorriamo strade dissestate costeggiando piantagioni,capanne,foreste. Vediamo un paio di scimmiette e l'insegna di un parco delle farfalle che mi spiace non aver potuto visitare.Arriviamo alla spiaggia di fronte al The Rock e saliamo sulla barchetta a disposizione per raggiungerlo.Ci sono molte alghe ed il mare è decisamente meno bello di quello di Nungwi.Il ristorante-bar The Rock è molto suggestivo.E'costruito su uno scoglio,c'è una scaletta,qualche albero,una romantica terrazza sul mare. Ho bevuto una bibita e parlato in italiano con uno dei camerieri,mi sono goduta il panorama,poi ho salutato,ripreso la barchetta e sono ritornata a r...

SAFARI BLU : UNA DISAVVENTURA A LIETO FINE

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Raggiungiamo in barca una lingua di sabbia in mezzo al mare.Quasi tutti vanno a fare snorkeling mentre io decido di fare alcune fotografie.Non faccio in tempo a prendere la macchina fotografica che il cielo diventa nero come la pece ed appaiono di colpo dei nuvoloni minacciosi.Tutti escono velocemente dall'acqua.Viene montata rapidamente una tenda per ripararsi ma il vento la sposta rendendola inutile.Si scatena un violentissimo,pauroso temporale.Tremiamo di freddo e siamo un po' preoccupati.Ogni tanto entriamo in mare dove l'acqua ci appare insolitamente calda.La barca è in balia delle onde e la pioggia bagna ciò che c'è a bordo.Dopo un tempo che pare infinito,appare qualche squarcio chiaro nel cielo.Cominciamo a rincuorarci,la pioggia cessa e risaliamo in barca dove troviamo tutto bagnato.Ripartiamo,avremmo dovuto vedere i delfini ma non ce n'è l'ombra.Facciamo un giro tra le mangrovie con un cielo ancora imbronciato. Ci dirigiamo poi verso ...

NAKUPENDA , L' ISOLA CHE SCOMPARE

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Da Prison island si raggiunge Nakupenda che i locali chiamano l'isola che non c'è.Il fatto è che emerge quando c'è la bassa marea per scomparire puntualmente con l'arrivo dell'alta marea.Quando si arriva si vede una striscia di sabbia bianca simile ad una strada che si perde all'orizzonte.Il mare è limpidissimo ed ha colori stupendi.Si mangia pesce cotto al momento sotto tende montate per riparare dal sole cocente.Non manca la nota di colore rappresentata dai parei multicolori svolazzanti su fili provvisori in attesa delle clienti. Qui il mare è favoloso,l'acqua è bassa e calda e non si vorrebbe più andar via....Che nostalgia!

LE TARTARUGHE GIGANTI DI PRISON ISLAND

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Si raggiunge Stone town e ci si imbarca su un'imbarcazione tipica zanzibarina.Si raggiunge Prison island.Il nome è dovuto al fatto che,in passato,qui venivano tenuti gli schiavi.Si fa il giro di vari ambienti ascoltando le spiegazioni della guida.La vera attrattiva dell'isola però sono le tartarughe giganti provenienti dalle Seychelles. Ce ne sono parecchie di varie età.La più vecchia ha 185 anni!Le più piccole si possono prendere in braccio.